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In Casa... a Mezzogiorno

In Casa… A mezzogiorno

16-03-2020

In questo periodo di emergenza in cui ci ritroviamo a vivere per un tempo prolungato tra le mura delle nostre case, probabilmente stanno emergendo dalla parte più profonda di noi dei sentimenti e delle realtà che forse non conoscevamo; può darsi anche, forse sicuramente, che stiano emergendo situazioni di fronte alle quali ci rendiamo conto al momento di essere noi impotenti verso noi stessi. Facciamo attenzione a quanto si muove dentro di noi in questi giorni: ci rivela la nostra verità, il fondo più vero di noi. Non restiamo sordi. Nella vita ordinaria siamo presi dai ritmi, dalle persone, dalle cose da fare… ora invece siamo alle prese di più con noi stessi. Una volta un monaco andò dal suo maestro a chiedere consiglio, e ricevette questa risposta: “rimani nella tua cella, ed essa ti insegnerà ogni cosa”. Anche Pascal ci ha consegnato questa perla: “ho scoperto che tutta l’infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non saper restare tranquilli in una camera” (Pensieri, 139). Quando stiamo fermi, emerge dal sottosuolo della nostra vita il vero io, emerge soprattutto ciò che mi manca e che nei ritmi giornalieri riesco a riempire o a tamponare in qualche modo. Il nostro cuore grida e vuole essere ascoltato, ha dei bisogni e dei desideri che chiedono di essere accolti. Chiamiamoli per nome. La situazione che viviamo in questi giorni certamente, chi più chi meno, ci metterà alle strette. Bene, ora è tempo di prendercene cura! Non lasciamoci prendere dalla nostalgia malinconica del passato o dalle speranzose illusioni del futuro. Il bisogno più profondo che è dentro di noi grida oggi. Ma non affrontiamoci da soli: soltanto il Signore riesce a saziarci profondamente. Il vangelo di questa III Domenica di Quaresima ci rivela una grande verità: la donna Samaritana, bisognosa di amore (aveva già sposato 5 uomini prima dell’attuale) esce ad un orario insolito a raccogliere dell’acqua, verso mezzogiorno, e lo fa per paura, nel nascondimento, in modo che nessuno potesse giudicarla del suo passato e di suoi errori. Ma incontra Gesù; che non la giudica, ma la guarda nel suo bisogno che urla dentro di lei e la aiuta a scendere gradualmente in profondità. Mezzogiorno infatti è anche l’ora più luminosa. Gesù rivela la verità esatta di lei. Finalmente qualcuno le ha detto per davvero come stanno le cose, e lo ha fatto con amore!

Di fronte al magma incandescente che a volte si agita sotto l’apparente giardino fiorito che vogliamo a tutti i costi dimostrare, rivolgiamoci al Signore che ci porge con amore la nostra verità, e che viene ad offrirsi come l’unica acqua che disseta il nostro bisogno di amore.

Buona settimana. Di mezzogiorno. Di nascondimento, e di Luce.

 
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