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2017_12_30 Ogni famiglia è presepe. Omelia S. Famiglia (don P. Nicolardi)

"Ogni famiglia è presepe"

Omelia Festa Santa Famiglia

30 dicembre 2017

don Pierluigi Nicolardi


 


Cari fedeli,

come da tradizione, nella domenica fra l’Ottava di Natale si celebra la Festa della Santa Famiglia di Giuseppe, Maria e Gesù. Il rischio che corriamo oggi è di considerare la famiglia di Nazareth una sorta di famiglia perfetta, già, perché è quella di Gesù; sì facendo, però, allontaniamo – e forse sbiadiamo un po’ – la figura di questa famiglia. Io ritengo, invece, che le vicende che hanno accompagnato la Santa Famiglia non siano poi così lontane dalle nostre.

E per poter comprendere meglio questo aspetto, mi piacerebbe che guardaste il presepe. Quest’anno lo abbiamo ridotto davvero all’essenziale: un telo blu notte nel quale brilla la Luce della Pace di Betlemme, al centro una tenda con la Santa Famiglia e a destra una mensa, segno della carità che nasce dal dono che Dio fa del Figlio proprio nel giorno del Natale. Ma fissiamo lo sguardo sulla tenda, sulla capanna. Solo la Santa Famiglia, null’altro. In realtà, avrei voluto essere ancor più radicale; avrei voluto installare, nella tenda, solo uno specchio di modo che, ogni volta che ci fossimo affacciati a contemplare la Famiglia di Nazareth, stupiti, avremmo incrociato solo i nostri volti. Già, perché se ci pensate bene, «ogni famiglia è presepe»; mutuo questa espressione da quanto ha detto il nostro vescovo durante l’omelia alla messa del ritiro diocesano di Avvento per le coppie. Ogni famiglia è presepe, non solo perché ogni famiglia è formata dall’amore di una mamma e da un papà – e di questi tempi una espressione di questo genere vi assicuro che suona forte; ogni famiglia è presepe perché la Santa Famiglia ha vissuto da protagonista tante vicende che sono proprie anche delle famiglie del nostro tempo.

Pensiamoci bene… La Famiglia di Nazareth nasce da uno scandalo; Maria – racconta il Vangelo di Matteo – rimase incinta per opera dello Spirito Santo (cf Mt 1,18). E questo non deve essere stato facile né per Maria né per Giuseppe; il vangelo di Matteo annota che Giuseppe, che pure era giusto, aveva deciso di licenziare la sua promessa sposa in segreto (Mt 1,19), mentre di Maria si parla di “turbamento” (Lc 1,29). Massimo Cacciari annota, in merito alla paura di Giuseppe e di Maria: «L’angelo rassicura il maschio che la donna che gli è promessa è pura ed egli non deve perciò temere (mè phobethés) di prenderla con sé. Ben altro si esprime nel phoboû che Gabriele rivolge a Maria: il timore e tremore che colgono la parthénos di fronte a quel saluto di incomprensibile altezza» (M. Cacciari, Generare Dio, pp. 15-16). Non sarà stato facile per Maria e Giuseppe convivere, in quella società, con lo scandalo di una maternità così fuori dal comune, fuori da ogni legge. E oggi? Quante famiglie oggi vivono ancora “lo scandalo”; quante sono le realtà che ancora non sono accolte?

La famiglia di Nazareth ha vissuto anche il dramma dell’esilio (cf Mt 2,13-18); anche oggi assistiamo a famiglie costrette ad una sorta di esilio forzato, causato da condizioni economiche sfavorevoli o, peggio ancora, a guerre e persecuzioni.

Come ho già accennato, la Santa Famiglia vive anche la fatica di credere. Non solo all’inizio della loro storia (cf Mt 1,29; Lc 1,29), ma anche durante la loro vita famigliare hanno sentito il travaglio della fede (cf Lc 2,19.51). Anche nelle nostre famiglie non mancano i dubbi di fede e la fatica del credere, soprattutto nell’età evolutiva dei figli. Non arrendersi, continuare a sperare e a pregare.

In ultimo, la Santa Famiglia, in particolare Maria, ha subito il dramma della sofferenza e della morte del figlio (cf Gv 19,25). La prova estrema di solidarietà con tutte le famiglie di tutti i tempi.

Cosa c’è, allora, di più “normale” della Santa Famiglia? Cosa c’è di più vicino a noi e alle nostre esperienze familiari se non la vicenda umana di Maria, Giuseppe e Gesù? Lungi dal pensare ad una famiglia perfetta, la Famiglia di Nazareth è sì modello, ma perché non si sottratta a nessuna esperienza che è propriamente umana. A buona ragione, allora, approssimandoci al presepe possiamo scorgere nei volti di Giuseppe, di Maria e di Gesù il volto delle nostre famiglie. A buona ragione, allora, su quel cielo stellato che sovrasta la tenda della Santa Famiglia si scorgono le foto di alcune famiglie della nostra comunità: non famiglie perfette, ma immagini autentiche della famiglia di Gesù.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 04 Gennaio 2018 22:44)

 
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