Home IL PARROCO Editoriali 2015 Editoriale ottobre 2015

Editoriale ottobre 2015

Perché il Battistero accanto all’altare?

sac. Francesco Cazzato



“Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Queste le parole con cui ognuno di noi è stato “immerso” nella famiglia di Dio: incollati a Cristo, l’unico vero Figlio, col battesimo diveniamo “particelle” di questo Figlio (= figli adottivi), cos’ che il Padre di questo Figlio noi possiamo chiamare “Padre nostro”.

Nelle antiche città vi era una cappella ubicata di fronte alla chiesa principale dove veniva celebrato questo 1° sacramento; poi si è preferito celebrare il battesimo vicino all’ingresso dell’edificio sacro per rendere visibile nel segno che col battesimo si entra a far parte della chiesa. Per secoli in ogni chiesa parrocchiale, sul lato sinistro, fu costruito il “battistero” consistente in una vasca-deposito dell’acqua benedetta nella notte di Pasqua (in ricordo che anticamente il Battesimo veniva conferito solo in quella festa) e di un armadietto sovrastante dove venivano conservati gli olii benedetti, la bacinella e quanto serviva per l’azione liturgica.

Con la riforma nata dal Concilio Vaticano II il fonte battesimale non è più la piccola cisterna dove si conserva l’acqua della Pasqua, questa viene benedetta di volta in volta, ma il luogo reale dove si celebra il Sacramento. Se prima la celebrazione del Battesimo avveniva in un orario in cui la chiesa era deserta, alla presenza di sole cinque persone (sacrestano, levatrice, padre e padrini, la mamma era assente), ora la celebrazione avviene normalmente nella Messa, accanto all’altare, per sottolineare l’unione tra Battesimo ed Eucaristia: non serve nascere se non ci si impegna a nutrire la vita.

La coraggiosa idea di don Gerardo di traslocare il Fonte accanto all’altare ha creato in Presicce molto dissenso sia perché il monumento era stato privato della parte centrale, artisticamente più preziosa (custodia degli olii…), sia perché la statua del Protettore era stata allontanata dal luogo che la rendeva visibile sin dall’ingresso principale della chiesa.

Ora la statua di S. Andrea ritornerà al suo posto e ogni bambino riceverà il Battesimo sotto lo sguardo del santo Protettore, santo battesimale perché apostolo e ha ricevuto da Gesù il comando: “Andate… battezzate…”.

Con facile immaginazione lo sguardo del visitatore può unire le due parti, distanti solo 50 cm, del monumento reintegrato in tutte le sue componenti che ben si intonano con i marmi della balaustra; centro visivo del fonte battesimale ridiventerà la porticina originale in ottone “bagnata” in oro che riproduce Gesù che riceve il Battesimo da Giovanni.

Messaggio catechetico importante è che per essere veri cristiani il solo battesimo non è sufficiente, occorre integrarlo con l’Eucaristia.

 
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