Home IL PARROCO Editoriali 2015 Editoriale aprile 2015

Editoriale aprile 2015

UN EROE SCONOSCIUTO DELLA RESISTENZA:

DON NICOLA BISANTI

di don Francesco Cazzato



La data della Pasqua e del 25, giornata della “Resistenza”, sono i due giorni che focalizzano l’attenzione ogni anno quando giriamo il calendario al mese di aprile. Per il 04 novembre è sufficiente sostare vicino alla lapide recante i nomi dei presiccesi “caduti” per sentire vicina la frontiera-teatro della prima guerra mondiale, per il 25 aprile si vanno a raccogliere testimonianze trasmesse in televisione o lette sui libri e ignoriamo di aver avuto tra noi per 18 anni (dal 1949 al 1° marzo 1967) un sacerdote premiato con “Encomio Pubblico” perché attivo nella Resistenza: don Nicola Bisanti.

Era nato a Salve il 12.01.1907, aveva frequentato il seminario di Urbino e prestato il servizio di leva come radiotelegrafista della Marina Militare, divenne sacerdote il 16 giugno 1940 e quindi parroco di Giano dell’Umbria; qui negli anni 1943/44 sostenne con rischio della vita i raggruppamenti dei Partigiani del Gran Sasso. Riporto il testo integrale del “Pubblico Encomio.

COMANDO PATRIOTI ITALIA CENTRALE

Raggruppamento Gran Sasso

Banda Del Sero Luigi

Il sottoscritto LUIGI DEL SERO Capo della Banda Patrioti Italiani (GRAN SASSO) Gruppo Monti Martani

ELOGIA

Il Sig. Don Nicola Bisanti parroco di Castognola e Rettore della Chiesa di S. FELICE di Giano dell’Umbria per aver sostenuto moralmente e materialmente i Patrioti dando larga ospitalità nel periodo burrascoso dal 15 Settembre 1943 al 16 Giugno 1944, dimostrando in tal modo il suo alto spirito patriottico unendo con la massima prudenza e sagacia il magnifico binomia di Religione e Patria.

In Fede di ciò sento il bisogno di rilasciare il presente attestato in segno di riconoscenza e ringraziamento.

Il Capo della Banda

(Luigi del Sero)

Nel 1949 don nicola venne a Presicce come viceparroco. Tutti i presiccesi con oltre mezzo secolo alle spalle lo ricordano come prete schivo e semplice, stabile “sentinella” sempre presente e disponibile in chiesa; era lui a celebrare la prima messa del mattino e la “serotina” della sera; moltissimi hanno ricevuto da lui il sacramento del Battesimo e sono stati uniti nel sacramento del Matrimonio; faceva da “padre spirituale” nella Confraternita di S. Luigi. Il suo parlare schietto e conciso non favoriva l’applauso della gente, per molti infatti don Nicola era considerato un prete di serie B; noi chierichetti vivevamo i nostri infantili bisticci vegliati dal suo sguardo sereno e apprezzavamo la sua silenziosa omertà. Per i più piccoli faceva scivolare dal canale dell’acqua piovana della terrazzina antistante la sua camera le caramelle dicendo che erano gli angeli a donarle…

La mattina del 1° marzo 1967 le persone pazientavano in chiesa per l’insolito ritardo… fu forzata la porta del suo appartamentino… don Nicola era nel Riposo Eterno.

Il nome di quel prete, per alcuni, di serie B, vero operaio nella “vigna del Signore”, è giusto che venga menzionato, anche da noi, come un eroe nella ricorrenza civica della Resistenza.

 
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