Home IL PARROCO Editoriali 2014 Editoriale Maggio 2014

Editoriale Maggio 2014

«BALLARINATA»?

di don Francesco Cazzato

«Ballarinata»! Con tristezza ho letto un grande foglio stampato nell’aprile del 1920 (la copia era stata inviata al parroco del tempo) in cui veniva chiamata «ballarinata» la “festa della benedizione della Bandiera della Società dei Combattenti di Presicce”.

All’inizio del secolo il nostro paese era diviso in due partiti: “Presicce di sopra” e “Presicce di sotto” e a questi partiti aderivano solo i benestanti perché a loro era riservato il diritto di voto, dato che la tassazione gravava unicamente sulle proprietà. Non è necessario sprecare inchiostro per scrivere che tra i due partiti la lotta era feroce. Un esempio fu la costruzione della ferrovia a Presicce, il cui merito è da ascrivere a Luigi Arditi (morto il 15 maggio 1911). Il progetto era che la linea “Nardò-Tricase-Maglie giunta tra Ugento e Taurisano dovesse ripiegare in direzione di Tricase, Luigi Arditi fece sì che la linea ferroviaria raggiungesse il Capo di Leuca (l’opera fu portata a compimento dall’avv. Domenico Daniele). L’Amministrazione Comunale, guidata dal fratello Cesare (capo di “Presicce di sopra”), permise che il tracciato ferroviario non passasse tra i possedimenti della famiglia Arditi, ma tagliasse le proprietà dei Martano.

Ebbene, nel foglio anonimo i due sunnominati partiti cercavano di far fronte comune contro la novità politica: nelle elezioni del 1919 per disposizione del Governo “tutti i soldati in licenza furono ammessi a votare senza essere elettori”, in questo clima l’”Associazione Combattenti” appena nata (probabilmente con una quarantina di iscritti) si presentava con una forte colorazione di politica, un terzo partito aspirante a portare sensibili novità nella gestione della “Cosa Pubblica”. La nuova Associazione, vista come nemica comune dei due tradizionali partiti, venne da questi squalificata con il dispregiativo “Ballarinata”.

Da Cremona il 23 aprile partiva il manifesto di risposta, a firma del “Presidente Onorario, Prof. Augusto Stefanelli, Tenente ferito in guerra e decorato al valore”, in cui, oltre alle benemerenze dell’Associazione Combattenti, veniva stigmatizzato l’ignobile stile dell’anonimato, si assicurava che le adesioni all’Associazione erano già “parecchie centinaia” e che l’aria di rinnovamento che animava i soci era inarrestabile.

Così a Presicce un secolo addietro.

Le elezioni del mese di maggio, superando il fisiologico umano pettegolezzo delle parti, siano per tutti un momento di riflessione sulla gestione della Res Pubblica, senza che vengano a intaccare i legami di amicizia o di parentela tra le persone e questo può avvenire nel rispetto concreto della libertà (non ricattabile da vincoli di amicizia, parentela o interessi) che la Costituzione Italiana garantisce ad ogni cittadino.

 
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