Home IL PARROCO Editoriali 2014 Editoriale Giugno 2014

Editoriale Giugno 2014

LA VOGLIAMO BELLA?

di don Francesco Cazzato

Carosello ogni sera giungeva alla fine presentando il quadro di una struttura architettonica di quattro arcate composte in forma piramidale, a me ragazzino richiamava la facciata della chiesetta della Madonna Addolorata.

Era, tra le cappelle rurali, la più vista da noi presiccesi perché ogni volta, ed era ogni giorno, che si andava nei campi, o di estate al mare, prima della costruzione della superstrada Gallipoli-Leuca e del cavalcavia, si passava davanti alla chiesetta e anche il più incallito bestemmiatore faceva il segno della croce e mormorava una preghiera. Molti ricordano con nostalgia la grande fiera annuale di bestiame che nel venerdì prima della settimana santa popolava tutto il dorsale della collina e il tratto della strada che univa al paese. Ma quello era il giorno della festa, nei giorni di lavoro di frequente una serpentina di uomini e donne si arrampicava sui rozzi gradini accorciando il cammino per recarsi al lavoro evitando così i tornanti della serra, le quattro arcate e la stessa cappella offrivano riparo quando i contadini venivano sorpresi dalla pioggia.

Ora quell’antica struttura fradicia di umidità è la prima immagine che Presicce presenta di sé a chi percorre la superstrada e a noi che ci rechiamo a Lido Marini la tristezza nel vedere lungo il percorso due chiesette (quella della “Casina dei Cari” del 1793 e quella della Serra del 1740), con le quali i nostri antenati hanno inteso onorare la Vergine della Sofferenza, lontane dai loro desideri.

Non mi interessano le critiche, chiederò sempre soldi perché le chiese di Presicce siano belle; ascolterò invece con attenzione le critiche che dimostrino di aver speso male i soldi della gente. È desiderio di molti che l’intero complesso con al centro la cappella della Madonna Addolorata risplenda come l’hanno voluta i nostri antenati; con un comitato di volenterosi (sac. Francesco Cazzato, sac. Pierluigi Nicolardi, Giorgio De Marinis, Adelaide Lia, Andrea Erroi, Francesco Buffelli, Carmelo Biasco, Gino RAtano, Verardi Vincenzo) la Parrocchia si sta dando da fare. Non ci sono contributi dall’alto, tutto viene fatto con le semplici offerte dei cittadini.

L’edificio è stato ripulito dalle sterpaglie e dalle radici che avvolgevano e penetravano nella struttura. Sono stati ripuliti e resi funzionali i canali per impedire che le acque pluviali della serra arrivino alle pareti perimetrali della chiesa.

Il prossimo lavoro sarà: togliere il pavimento solare e lasciare che il sole estivo faccia evaporare l’umidità penetrata nei tufi e ricollocare una nuova copertura.

Si passerà alla tinteggiatura dell’edificio, studiando anche la maniera per poter render visitabili le grotte retrostanti le arcate laterali della Cappella.

Le offerte possono erre date al parroco o ai sigg.

 

 

 

 

 

 

 

 

Da “Eco della Campana” la Parrocchia porge gli auguri al neo-sindaco, Dott. Riccardo Monsellato,  e all’intera Amministrazione per un buon lavoro, certa che da un buon lavoro ne beneficerà tutta la cittadinanza. In democrazia il sindaco è l’espressione di una maggioranza, quindi alla persona del sindaco ogni cittadino, pur conservando il proprio punto di vista e la criticità di giudizio, deve vero rispetto e onorare concretamente la volontà del popolo. Auguri!

 
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