Home IL PARROCO Editoriali 2014 Editoriale Febbraio 2014

Editoriale Febbraio 2014

ALLA SCOPERTA DELLA LAICITÀ DI DIO

di don Francesco Cazzato



 

“Ogni sapienza viene dal Signore”, inizia con queste perle il libro del Siracide, uno dei libri che forma la parte antico-testamentaria della Bibbia.

Terminata l’epopea dell’Esodo dall’Egitto, chiusa la fallimentare esperienza monarchica con la quale Israele aveva desiderato esser simile agli altri popoli, canalizzati nell’attesa messianica i sogni dei profeti, il popolo biblico corse il rischio di chiudersi in una fase di integralismo, quasi: “piccolo, ma bello”.

Prima dell’esilio il popolo ebraico, nel relazionarsi con gli altri popoli, aveva vissuto la sua fede in un solo Dio quasi con un complesso di inferiorità, al rientro dall’esilio la fede monoteista veniva vissuta, al contrario, con un senso di orgoglio.

L’esperienza dell’esilio aveva però allargato gli orizzonti: non tutto della cultura delle altre nazioni era da rifiutare; del resto molte famiglie ebree avevano fatto fortuna, si erano stabilite all’estero pur coltivando i legami con la madrepatria. È il tempo della formazione dei libri sapienziali: quasi uno scoprire che, se Dio ha scelto gli ebrei come suo popolo e lo ha privilegiato con la legge di Mosè e la presenza dei profeti, lo stesso Dio non ha trascurato le nazioni della terra, le ha guidate con ciò che viene chiamato “saggezza e intelligenza”. La saggezza umana filtrata dalla Rivelazione è Parola di Dio, è Sapienza (in latino: sàpere = aver sapore), è un cercare e trovare il sapore di Dio fuori dallo spazio sacro, fuori dai confini del popolo eletto, nella vita e nei costumi delle altre nazioni, nel creato… Dio profano (=fuori dal tempio). Questo Dio “laico”, nel senso che supera il perimetro del mondo sacerdotale, è manifestato già nel 2° libro della Bibbia, Esodo 35,30 e capitoli seguenti: “Il Signore ha scelto Besaleel… e l’ha riempito dello Spirito di Dio… ha pure infuso il suo Spirito in Doliab…”. Si tratta degli artisti chiamati per costruire l’Arca Santa e la “Tenda del Convegno” che doveva custodire l’Arca e indicare la presenza di Dio; nel genio dell’artista l’autore sacro riesce a vedere la presenza dello “Spirito di Dio”.

L’arte, la bellezza, la poesia, la musica… come la scienza, la sapienza… sono doni di Dio: cioè Dio interviene gratuitamente, anche al di fuori del filtro “religione”, nel mondo umano.

Con questo spirito, sabato, 8 febbraio, apriamo la nostra bellissima chiesa “S. Maria degli Angeli” per ospitare, dopo aver ivi celebrato la messa prefestiva delle 17.30, la presentazione di una preziosa raccolta di poesie del pittore-poeta prof. Franco Ventura: sono gocce di bellezza profumate di fede, sono piccole eucaristie (= rendimento di grazie) laiche al nostro grande e amatissimo Dio e vogliamo gustarle nella casa di Maria.


Ultimo aggiornamento (Domenica 02 Febbraio 2014 19:12)

 
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