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Editoriale Novembre 2012 la Fede di Andrea

La Fede di Andrea

di don Francesco Cazzato


 

 

È noto che fino agli inizi del ‘600 S. Irene era la Protettrice della città di Lecce, il cambio con S. Oronzo ha avuto molteplici motivazioni. Tra queste, una, non secondaria, è stata il voler onorare le proprie origini cristiane vicine, per quanto possibile, all’epoca apostolica e manifestare in questo modo l’unione con Roma e così contrastare il vento del protestantesimo.

Per motivi storici e geografici tutte le parrocchie del Capo di Leuca hanno, o hanno avuto, come protettore un santo orientale a testimonianza dei forti legami del nostro territorio con la Chiesa bizantina. Ho ripetuto in diverse occasioni: se crediamo che il Capo della Chiesa non è il Papa, che sta a Roma, ma è Gesù Cristo ce è vissuto in Palestina, la nostra diocesi, tra quelle italiane, è la più vicina alla Terra Santa, è la prima ad essere stata raggiunta da chi era partito da Gerusalemme per annunziare il Regno.

Il nostro protettore è S. Andrea, chiamato “Protoclèto”, il primo che è stato chiamato e il primo che ha comunicato la scoperta del Messia.

La predicazione semplice ed essenziale compiuta da Andrea e dagli altri Apostoli è stata messa per iscritto, così sono nati i quattro vangeli che condensano la Persona di Gesù. Nel corso del tempo lo Spirito Santo ha aiutato la Chiesa a comprendere sempre di più il mistero di Cristo. In questa crescita di comprensione, fattori storici hanno fatto sì che alcune verità abbiano avuto precedenza rispetto ad altre o uno sviluppo superiore; alcuni aspetti sono stati visti come marginali in un’epoca o sono stati caricati di una particolare importanza in un’altra. Ugualmente: la fede vissuta dai cristiani ha avuto manifestazioni diverse; variando nel tempo la sensibilità umana, le espressioni di fede nel corso della storia sono state molteplici e quindi la vicinanza alla fede trasmessa dagli Apostoli ha avuto percentuali diverse. Sono nate delle pratiche devozionali che, un po’ come stampelle, hanno recato aiuto ai fedeli, ma a volte si sono trasformate in un carrozzone faticoso da trainare.

Il papa Benedetto XVI, nella ricorrenza del 50° anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, ha indetto l’Anno della Fede. Un anno in cui noi cristiani possiamo impegnarci a riscoprire il messaggio genuino di Gesù predicato da Andrea e dagli Apostoli. Conoscere la bellezza e la semplicità del messaggio di Gesù serve a rivitalizzare e anche ad utilizzare al meglio le diverse esperienze di fede, per costruire una sequela comunitaria e nelle stesso tempo personale di Cristo, superando il rischio di scimmiottare devozioni valide nel passato e formule dal linguaggio ormai desueto.

La vicinanza all’Apostolo Protettore di Presicce può spronare la comunità ad una maggiore conoscenza dei Vangeli e del mondo biblico perché la fede di Andrea sia la nostra fede. A tener vivo questo impegno può contribuire da quest’anno una piccola riproduzione della bellissima statua lignea di S. Andrea che da secoli viene venerata nella nostra chiesa parrocchiale dedicata all’apostolo.

Ultimo aggiornamento (Martedì 15 Gennaio 2019 10:46)

 
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